| R E V I S I O N E D E L L A D I S C U S S I O N E |
| zizoulotto |
Posted - 07 dicembre 2007 : 21:22:02 Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag... Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo. Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con pitture a base di piombo. Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte. Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco. Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale... Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto! quanti graffi si giocava ad uno due tre stella nascondino la raccolta della panini il cinema la domenica Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. La scuola durava fino a mezzoggiorno, arrivavamo a casa per pranzo. vedevamo oggi le comiche Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile. Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, ma non c'era alcuna denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno se non di noi stessi. Mangiavamo biscotti, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare... Condividevamo una bibita in quattro, bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personalizzabili, computers, chatroom su Internet... Invece AVEVAMO AMICI. Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era li e uscivamo a giocare. Si! Li fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati non subivano alcuna delusione che si trasformava in trauma. Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente ripeteva ed aveva una seconda opportunità. Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità... ed imparavamo a gestirli. eravamo amici
ed eravamo felici
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| 1 U L T I M E R E P L I C H E (Newest First) |
| pesciolina |
Posted - 07 dicembre 2007 : 21:42:54 Come hai ragione Zizou.....anch'io quando penso alla mia fanciullezza mi sembra lontana anni luce da quella di oggi. Però eravamo forse molto più felici di quanto lo siano i bambini oggi. Mi ricordo che qualche volta mia mamma mi raccontava della sua fanciullezza negli anni terribili della guerra, la fame patita, il non avere un paio di scarpe di ricambio eppure...era molto felice e io le rispondevo che non era possibile essere felici in mezzo a tanti patimenti. Ora però capisco quanto aveva ragione e adesso che la ruota è girata anche per me quando raccontavo ai miei figli (ormai grandi) di come trascorrevo le mie giornate e quali fossero i miei giochi, loro si stupivano e mi chiedevano come potessi essere contenta senza il Big Gim o la Barbie o senza la bicicletta da cross...... I bambini di oggi probabilmente si stupiranno di come i miei figli potessero essere contenti senza la Play Station e senza cellulare nello zaino di scuola. Mah i tempi cambiano ma i ricordi restano e....almeno da parte mia sono ricordi belli, con qualche rimpianto e con tanta voglia di ritornare la bambina che ero. Ma non è possibile......... i giorni sono volati e così gli anni....però ogni tanto è bello fermarsi e sognare di avere ancora 10 anni.     |
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